L' E-Commerce in Italia nel 2014

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Di seguito sintetizzerò alcuni dati presentati dall’Osservatorio E-Commerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm al convegno intitolato:

“L’E-Commerce B2C in Italia: le Dot Com corrono, i retailer rincorrono”,

pubblicati dall' Ufficio stampa School of Management del Politecnico di Milano e dall'Ufficio stampa Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e Netcomm consultabili sul sito web del Netcomm Consorzio del Commercio Elettronico Italiano www.consorzionetcomm.it

Nonostante le difficoltà economiche che stiamo vivendo, il commercio elettronico Business to Consumer in Italia nel 2014 è cresciuto del +17% (+ 2 miliardi) e hanno raggiunto un fatturato di 13.3 miliardi di euro.

Avete letto bene: Cresciuto del +17%

E' molto raro di questi tempi sentire parlare di crescita a due cifre.
Eppure questo mercato è alla portata di molti.

Un altro dato che deve far riflettere è che gli acquisti tramite smarphone è incrementato del 100% con un fatturato e-commerce di 1,2 miliardi di euro pari al 9% del totale fatturato.
Se si sommano gli acquisti tramite smarphone e quelli tramite tablet l'incidenza sul totale è pari al 20%.
Questo dato conferma ancora una volta che un sito web e-commerce debba necessariamente essere responsive per non lasciarsi sfuggire ottime opportunità di vendita.


Questa sintesi è rivolta in particolar modo a coloro che stanno pensando di intraprendere un'attività e-commerce anche parallela a quella tradizionale.
Credo che i dati riportati siano un ottimo spunto di riflessione.

Per approfondimenti rimando al sito del Consorzio del Commercio Elettronico Italiano Netcomm che colgo l'occasione di ringraziare insieme all' Osservatorio E-Commerce B2C dalla School of Management del Politecnico di Milano per la divulgazione di questi importanti dati che svelano un pezzo d'Italia che cresce, sebbene pochi ne parlino. 


Quanti italiani hanno comprato on line in Italia nel 2014?

Gli italiani che hanno effettuato almeno un acquisto nel 2014 sono stati 16 milioni e hanno speso in media circa 1000 euro a testa.

Tra questi, circa 10 milioni vengono considerati acquirenti abituali, cioè coloro che fanno un acquisto almeno una volta al mese e sono coloro che hanno generato il 90% degli acquisti totali.

Sono dati molto interessanti, tuttavia siamo ancora un po' indietro rispetto ai paesi vicini:
Nel Regno Unito i web shopper sono stati 39 milioni e hanno speso quasi 2.000 euro a testa;
in Germania 44 milioni e hanno speso 1.100 euro a testa;
in Francia 29 milioni e hanno speso 1.000 euro a testa.

Cosa comprano gli italiani on line?

L'incremento di 2 miliardi si è suddiviso per il 70% nell'acquisto di prodotti e per il 30% nell'acquisto di servizi.

Tra i comparti di prodotto spiccano:
Abbigliamento;
Informatica;
Elettronica di consumo.

Tra i servizi emerge ancora il Turismo, a cui è riconducibile un quarto della crescita totale, mentre restano sostanzialmente stabili gli altri settori (Assicurazioni, Ricariche telefoniche, Biglietteria per eventi e i servizi venduti attraverso i siti di Couponing).

Tutto ciò ha comportato un incremento del peso dei prodotti che è salito dal 40% al 45%.

I comparti di prodotto in altri mercati hanno un peso più elevato rispetto ai servizi: 
65% di Regno Unito e USA,
75% circa di Francia e Germania,
80% di Cina e Corea del Sud.

Penetrazione del mercato

Il valore della penetrazione del mercato E-Commerce italiano nel 2014 passa così dal 2,6% al 3,5% del totale vendite retail.

Cresce in modo considerevole il tasso di penetrazione dei seguenti comparti:
Informatica ed Elettronica di consumo (dal 7,5 al 10,5%),
Editoria (dal 4 al 7%),
Abbigliamento (dal 2,9 a quasi il 4%).

Nei servizi, la penetrazione media resta intorno all’8%, senza variazioni significative rispetto al 2013.

Potenzialità del mercato e-commerce

Nel 2014 inizia ad essere rilevante anche il contributo di alcuni comparti, poco significativi in passato, ma con un potenziale online notevole.

L'Osservatorio E-Commerce B2C segnala i settori:

Food&Wine ‘gastronomico’: crescita del 30% (200 milioni di euro)
Arredamento: crescita del 100% (130 milioni di euro)
Profumeria e cosmetica: crescita del 25% (40 milioni di euro)
Grocery (inteso spesa da supermercato): crescita del 18% (160 milioni)